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E-Reputation ne parliamo con Roldano De Persio - podcast puntata n°18

di Codice binario (19/03/2009 - 13:14)

La reputazione online di Domino's Pizza, una grande catena americana di pizzerie che fattura 1 miliardo e 400 milioni di dollari e presente in 60 paesi è stata seriamente danneggiata da un video goliardico postato su YouTube da due dipendenti della Domino's Pizza.

La storia in breve è quella di due dipendenti, Kristy Hammonds e Michael Setzer della sede Domino's Pizza di Conover, NC, che hanno girato un video disgustoso nella cucina della pizzeria e poi lo hanno caricato il tutto su YouTube. Questo video ha provocato un moto di indignazione generale nei media ed è diventato un vero incubo per la reputazione della società Domino's Pizza.


Questo della Domino's Pizza è un caso da manuale di come non bisogna comportarsi nell'era di internet nel caso in cui si voglia salvaguardare la propria reputazione online.

La risposta dell'azienda è stata lenta, perchè i dirigenti hanno sottovalutato il fenomeno e hanno lasciato che il video fosse visto da circa un milione di persone in pochi giorni. In seguito lo staff di Domino's Pizza ha reagito velocemente togliendo il video incriminato, ma ormai il danno era stato fatto.

Qui sotto il link al video di Patrick Doyle, presidente di Domino's U.S.A, che cerca di rassicurare i clienti riguardo le norme igieniche utilizzate nei locali di Domino's Pizza.



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Amministrare 2.0 ne parliamo con Gianni Dominici vice direttore ForumPA

di Codice binario (05/03/2009 - 12:23)

Amministrare 2.0, ovvero applicare il Web 2.0 alla Pubblica Amministrazione: è questa la sfida lanciata dal vice sindaco di Venezia al Telecom Future Centre.

Web 2.0 è partecipare, condividere, collaborare: per il vice sindaco è giunto il momento di trasferire questo tipo di approccio alla Pubblica Amministrazione per innovarla dal suo interno, a partire dal tipo di lavoro che svolgono i suoi impiegati, senza aspettare una legge che la riformi dall'alto. Il primo passo da compiere è allora quello di mettere a disposizione della collettività la "professionalità da dilettante" del lavoratore pubblico, facendo in modo che questi usi anche al lavoro le competenze informatiche e tecniche di cui quotidianamente si avvale nel privato, possedendo magari cellulari di ultima generazione, oppure interagendo su web nelle diverse forme possibili. Il vice sindaco ha dunque auspicato che si affermi una nuova idea di produttività, che sia il risultato di una maggiore condivisione della conoscenza e si possa quantificare con il numero delle connessioni al web, così come avviene con le sinapsi del cervello. L'obiettivo del vice sindaco è che la Pubblica Amministrazione diventi una rete sociale fatta di partecipazione attiva e dinamismo interattivo, tenendo il passo con un processo irreversibile che è in atto a livello globale. Piattaforma ideale di questa "rivoluzione" è l'open source, che consente l'utilizzo in rete di software e la condivisione del dato in un formato libero da schemi proprietari. 

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