Internet per la libertà dei popoli
Le notizie di queste ore riportano prepotentemente alla ribalta l'importanza di Internet che chiede al governo forme di democrazia trasparenti e garantite.
In Iran il ruolo della Rete è fondamentale e di ausilio ai giovani studenti che, attraverso la rete telematica, fanno giungere al mondo il loro segnale di potesta e l'inevitabile repressione violenta da parte di chi teme di perdere il potere.
Su questo ne avevo già parlato in un articolo, in occasione della protesta birmana, che ripropongo di seguito:
Plug-Us. Per una Governance di Internet
mani giunte in preghiera,
silenzio, presenza.
Oggi echi di pallottole,
la rivolta è immobile nel sangue.
Domani la rivolta riprende più forte,
mani giunte in preghiera,
silenzio, presenza.
PLUG US.
Nonostante gli sforzi per censurare internet, i dissidenti del governo birmano con ogni stratagemma tecnologico (sim estere, e-mail, blog, chat, icq) inviano le informazioni su ciò che realmente accade nel loro paese.
Al i là di ogni etica riflessione sul metodo con cui si esplica la protesta basata su un silenzio assordante e sulla presenza pacifica nelle strade, colpisce il termine con il quale viene chiuso il messaggio “plug us”, un termine che deriva da un gergo tecnico come “plug in”, “plug & play” e che questa volta chiede al mondo soltanto di “restar inserito”, ovvero “collegato”, alle sorti di un popolo in “pacifica rivolta”.
E’ Internet il primo avversario che viene oscurato dai governi autoritari, tuttavia in questo caso ha portato alla luce la rivolta in Birmania una protesta, nata tre mesi fa, e solo grazie alla Rete è evasa dai confini birmani per raggiungere le coscienze del pianeta.
Non è la prima volta che internet diventa strumento della libertà di espressione e del diritto alla conoscenza, ricordo quando si distinse nei conflitti in Bosnia e Iraq permettendo al “pensiero libero” di attraversare i confini della repressione e della guerra.
Oggi più che mai Internet ha bisogno di essere tutelata e difesa, ma da chi?
Certamente dalle multinazionali tecnologiche che ne detengono la struttura tecnica e dai governi che attentano alla sua evoluzione, governi che trincerandosi dietro la lotta ai crimini informatici, alla pedopornografia e alla diffamazione on line, alla violazione del materiale protetto dal diritto d’autore, promuovono norme che in realtà, anziché combattere i reati, attentano alla libertà di espressione degli utenti.
La tecnologia della comunicazione digitale nasce libera e, grazie alla sua continua evoluzione, capace di rigenerarsi aggirando limiti normativi e attacchi censori.
La libertà di promuovere un “blog” non deve essere e non può essere rinchiusa, assimilata, enucleata alla legge sulla stampa o sull’editoria: i principi sono differenti, gli strumenti sono diversi.
Quale sarebbe stata la sorte del blog birmano, iracheno o bosniaco se fosse rientrato nella legge sulla stampa?
Avremmo avuto lo stesso effetto legato alla conoscenza?
L’Internet Governance Forum (IGF) agisce su mandato del World Summit on the Information Society (WSIS), offrendo supporto alla Segreteria generale delle Nazioni Unite, con il compito di avviare un dialogo tra i popoli affiche si possano tutelare le libertà e i diritti di espressione dell’individuo attraverso la tutela di Internet grazie ad una condivisa regolamentazione.
Il compito affidato è arduo, l’auspicio che personalmente rivolgo all’IFG è vincere nel 2008 la medaglia olimpica, lavorando affinchè anche in quel territorio nel quale si terranno i giochi, la libertà di espressione e di conoscenza venga riconosciuta attraverso la Rete.
Internet non è dei Governi, delle multinazionali, delle aziende più ricche, Internet non è bianca, non è nera, rossa o gialla, Internet non è di pochi eletti, perché Internet è libera e appartiene a tutti Noi.
Plug Us.
Massimo Melica
quando la comunicazione punta all'essere
Internet ha il merito di non buttar vie nulla di ciò che viene prodotto, ciò comporta delle problematiche sottese ma, quasi sempre, riesce a conservare pagine bellissime.
Il video che riporto va seguito attentamente, perchè al termine si è tutti più coraggiosi.
Ferrovie dello Stato...l'innovazione viaggia in treno
L'interesse nasce dal forte interesse che suscita la gestione informativa e tecnologica alla base dei processi di trasporto su rotaie che, ogni anno, muovono milioni di viaggiatori.
Con il link trovate un interessante articolo a firma di Roberto Scanarotti, pubblicato sulla rivista Riflessi, il mensile delle FS, con l'intervista all'Ing. Alessandro Musumeci che parla dell'importanza della mappatura digitale e tecnologica delle FS.
L'articolo, in anteprima, è concesso gentilmente dalle Ferrovie dello Stato sul nostro blog.
Spam elettorale
Finalmente tra poche ore terminerà questo assurdo, improduttivo, idiota e lesivo "spam elettorale", che vincano i migliori ma soprattutto che si mettano a lavorare per salvare il nostro Paese e la libertà di Internet.
Finiranno gli amici degli amici che ti raccomandano di votare il "Sig.Tizio o Caio" splendidi padri di famiglia, idealisti, incorrutibili amministratori della cosa pubblica....salvo, leggendo meglio, scoprire che si candidano in un seggio lontano 1000 chilometri dal tuo e per questo non te ne può fregar di meno.
Ma questo era il messaggio di Obama ?
Cose di casa nostra...per fortuna il web è un'altra faccenda.




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