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Google ottiene il brevetto sulla propria homepage

di Codice binario (06/09/2009 - 15:10)

I motori di ricerca rivali sono avvisati: d’ora in poi non sarà possibile imitare o riprodurre in alcun modo la homepage di Google a rischio di incorrere in una sanzione.
La homepage di Google non può più essere copiata né riprodotta in qualche modo.

La società di Mountain View dopo 5 anni dalla domanda presentata e dopo un lungo iter legale ha ottenuto il brevetto per la propria pagina iniziale.
Si tratta della licenza numero US D599,372S emessa il primo settembre e che tutela il layout della celebre pagina. QUI potete leggere il provvedimento

Ora in virtù del brevetto nessuno potrà replicare l'aspetto grafico, perché parte integrante del familiy feeling di Google e quindi è un elemento identificativo essenziale. Non si possono nemmeno pubblicare strutture di siti che possano indurre a confondere il Search con altri servizi. Per esempio, non è possibile realizzare hompage che abbiamo due pulsantoni posti vicini a una serie di collegamenti e situati sotto a un grande campo di ricerca; oppure introdurre variazioni sul tema che però possano generare il dubbio che si tratti di una pagina Google anche se non lo è.

Il copyright è stato concesso dallo Us Patent and Trademark Office degli Stati Uniti, che ha riconosciuto l’inconfondibile design della "interfaccia grafica innovativa", mettendo al sicuro quindi la composizione semplice e minimale fatta da una grande casella per le ricerche al centro, due pulsanti al di sotto di essa e alcuni piccoli link nelle vicinanze.

Cosa accadrà adesso per gli altri portali di ricerca?
Come agirà Google,  utilizzerà il brevetto contro i suoi principali competitor?

Secondo me questo brevetto potrà creare incertezza verso le start up nell’assumere un look lontanamente simile a quello di Google....e per le vecchie aziende....Bing, Yahoo, Virgilio....guardatevi le spalle !!!

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L'Antitrust avvia una procedura su Google Italia

di Codice binario (27/08/2009 - 14:06)

Il 19 agosto 2009 sul blog di Luca De Biase, il Presidente di Assodigitale Michele Ficara Manganelli invitava a considerare un aspetto molto importante sull'editoria on line, ovvero il ruolo degli aggregatori di notizie, Google in testa ed il loro potere informativo, a volte poco trasparente, in quanto non sono noti i  meccanismi di ranking per i quali si danno più o meno visibilità alle notizie ed alle testate giornalistiche, orientando di fatto il traffico dei lettori.

Oggi alle 12,03 l'ANSA batte questa notizia: ANTITRUST: AVVIA ISTRUTTORIA SU GOOGLE ITALIA
ROMA - L'Antitrust, su segnalazione della Fieg, ha avviato un'istruttoria nei confronti di Google Italia per possibile abuso di posizione dominante. Secondo la Federazione degli editori, nella gestione del servizio Google News Italia, "Google impedirebbe agli editori di scegliere liberamente le modalità con cui consentire l'utilizzo delle notizie pubblicate sui propri siti internet. I siti editoriali che non vogliono apparire su Google News verrebbero infatti automaticamente esclusi anche dal motore di ricerca Google". Il Garante intravedrebbe inoltre "possibili effettivi distorsivi sul mercato della raccolta pubblicitaria on line". (fonte ansa.it)


L'argomento seppur strettamente legato alla raccolta della pubblicità on line pone serie valutazioni su come vengano raccolte le informazioni da Google, su come vengono veicolate agli utenti della Rete e, a mio modo di vedere, sul pericolo che eventuali informazioni vengano "estromesse in modo mirato"
Certo che il prossimo autunno si profila molto caldo per la gestione della Rete sempre contesa tra libertà, censura ed interessi economici.

Chi ci salverà?
Bing.com?

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